Qui Pro Quo.
Ho sempre pensato che quelli che si fanno sentire di rado riescano sempre a suscitare su di loro un’attenzione particolare che i chiacchieroni non riescono a fare loro.
Il fatto è che ho sì, creato un blog, ma spesso me ne dimentico.
Infatti la cosa sorprendente è che ben 173 individui hanno scelto di perdere il loro tempo qui!
Allora è proprio vero che la gente non ha un cazzo da fare…
Sabato, giornata di calma apparente.
Come da copione termino una stressante settimana piena di novità che non hanno fatto altro che darmi preoccupazioni.
Non che il (fantastico) nuovo posto di lavoro non mi piaccia. Tutt’altro!
Il problema è che la mia elasticità mentale presenta spesso delle difficoltà ad accettare le novità. Insomma…è una parete di granito. Di conseguenza l’elasticità mentale appena chiamata in causa non ha avuto motivo di essere citata. D’oh!
Ma, tornando al sabato mattina…
Sveglia 8.35, qualche addominale, due flessioni, bagno, colazione.
Cazzo! Sono già stanco prima di cominciare.
Ore 9.00: porto (a piedi) i cani dal veterinario.
Ore 10.00: (sempre a piedi) riprendo i cani. Rientrato, mega spesa powa al supermercato. Yu-huuu!
Ore 11.00-13.00: altre commissioni. Se dovessi continuare a scrivere potrei non terminare mai questo articolo e cancellarlo. Il solo fatto di riscrivere ciò che ho fatto mi sta affaticando…
13.05: Meritato ripos…No! Qualcuno citofona.
Quel qualcuno è un tira-torte da citofono che per buon costume citerò solo con un nome fittizio: IL LEGNO.
Legno: “Ciao Ale, ma allora stasera si va a Montodine? Io ho sentito Teo.”
Io casco dal pero e rispondo: “Se ha detto così vorrà dire che ha sentito Zoe (il festeggiato che ha scelto il posto). Dunque sarà così…”
La torta continua. Tra decine di frasi ripetute più volte e numerosì squilli del citofono (con timer. Per continuare a parlare bisogna suonare nuovamente. Per la gioia delle mie orecchie…) finalmente termina.
Il riposino va a farsi fottere ed esausto mi presento a tavola dove mi tocca sorbirmi tutte le lamentele di scuola di mia sorella. Immaginate che bello.
Ore 15.00: Ormai vicino all’esaurimento esco di casa per andare a lavare quel porcile mobile che dovrebbe sembrare un’auto.
Due ore e non avevo ho terminato (tuttora) di ripulire gli interni. Fa in tempo a scrivere il suo epitaffio persino l’aspirapolvere. Pace all’anima sua. Bastardo! Proprio ora mi doveva abbandonare!
Ore 17.00: Uscita di un’oretta con gli amici.
Ore 18.00: Rientro. Necessito di una doccia calda. Ovviamente occupata da mia sorella.
Ore 19.30: Dopo un fulmineo lavaggio ecco il misfatto: NESSUNO AVEVA CAPITO UN CAZZO! Di seguito vi riporto il primo discorso.
Teo (già citato precedentemente): “Oh, Chiaz (Io) ma allora andiamo a Montodine?”
Io: “Cazzo ne so?! Ma non hai sentito Zoe?”
Teo: “No.”
Io: “E Montodine da dove cazzo salta fuori?!”
Teo: “Ma sei stato tu a dirmi che andavamo nel cremasco.”
Io: “Ti sbagli. Non ho mai detto niente di simile. Ti sarai confuso. E poi è Boldo (Azz…ho nominato il Legno!) che me l’ha detto!”
Teo: “Ma io sono sicuro che me l’hai detto tu!”
Io: “Ed io sono sicuro del contrario!”
Iniziamo tutti a guardarci con facce stupite. Intanto uno decide di starsene a casa.
Lo raggiungiamo e gli chiediamo di scendere.
Fumo (Il raggiunto): “Oh ma io a Montodine non ci vengo, Porco (di tre lettere)!”
Teo: “Ma alla fine non si va a Montodine!”
Fumo: “Ormai il danno è fatto. Stavo mangiando! Ma Chiaz, mica è stato Zoe a dirti che andavamo là?”
Io: “Ma me l’ha detto Boldo!”
Boldo (Legno): “Ma me l’ha detto Teo!”
Teo: “Ma me l’ha detto Chiaz!”
Io: “Ma io non ti ho detto un cazzo!!!”
E così via.
In conclusione:
Ci presentiamo al ritrovo e cominciamo un tragitto infinito. E da Montodine ci siamo passati…per andare in un posto ancora più lontano. Inoltre durante il tragitto si sente sibilare una frase: “Chiaz, Montodine me lo sono inventato di sana pianta…”
“Cristo, che cazzo di casino!” – Burn After Reading

ecco quello che mi manca un po’ da quando avevo vent’anni (lo dico come fosse stato vent’anni fa… eh…eh…): queste giornate un po’ così, del cazzo.
per rispondere al tuo commento sul mio blog: rolling mi piace. è ovvio che non concordo col 90% delle opinioni musicali, politiche e religiose, ma ci sono sempre argomenti interessanti e mi piace leggere punti di vista totalmente diversi rispetto ai miei, mi aiuta a restare “equlibrato”.
Io invece credo di essere un integralista. Che si sta ammorbidendo col tempo…:)