Le periferie di Roma come sineddoche di un'Italia orribile e quasi invivibile, popolata da emarginati e fantasmi senza futuro, ancora incapace di dirsi multiculturale e che lascia irrimediabilmente da parte chi si perde. Tratti cupi, drammatici, neri, amari, claustrofobici, a volte grotteschi, formano il ritratto di due solitudini parallele e speculari: […]